I LECCI

I Lecci (per i bastoni)

 

Riferimenti sul simbolo

I lecci fanno riferimento alla presenza, in epoca medievale, di una grande macchia che influenzava e determinava l’economia e la vita di intere comunità e la cui essenza fondamentale era appunto il leccio.

In passato il leccio era la fonte principale per la produzione del carbone. In queste illustrazioni tratte dal libro “La Pietra, il Bosco, la Chiesa – Silvano Palamà” si può apprezzare il notevole lavoro che i carbonai (craunari) svolgevano per produrre il carbone.

Gli inserti gialli sui lecci sono un richiamo all’arte barocca leccese. Il volto del tre di lecci, infatti, è un elemento decorativo del capitello della basilica di Santa Croce.

Le figure:
Gli abiti della figura femminile riprendono quelli tradizionali di Gallipoli

e per l’uomo quelli di Otranto.

Il dieci è sant’Oronzo, protettore della città di Lecce, nel cui stemma sono presenti una lupa incedente e un albero di leccio coronato da cinque torri.

La lupa e il leccio sono gli elementi simbolici che hanno dato il nome alla città e sono stati riprodotti fedelmente sulla carta.